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Un mondo virtuale offre alle persone con afasia più opportunità di praticare la comunicazione

Marshall J et al. · 2016 · PLOS ONE · Quasi-sperimentale · n = 20 · Persone con afasia · DOI
Livello di certezza: Certezza bassa
Come è stato valutato

Studio quasi-sperimentale (n=20) con afasia. Informativo per la direzione dell'effetto; la mancanza di randomizzazione limita l'inferenza causale.

Le valutazioni utilizzano uno schema semplificato a quattro livelli (Alta, Moderata, Bassa, Molto bassa), basato sul GRADE working group. Scopri di più su come vengono valutati gli studi.

Venti persone con afasia hanno utilizzato EVA Park, un mondo virtuale multi-utente, per cinque settimane di sessioni quotidiane con un operatore di supporto. La comunicazione funzionale è migliorata significativamente; la fiducia comunicativa e l'isolamento sociale non hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi.

Messaggio clinico chiave

Studio quasi-sperimentale (n=20) sull'afasia che supporta la fattibilità di un ambiente virtuale per la pratica comunicativa; la mancanza di randomizzazione limita l'inferenza causale. Il miglioramento significativo riguarda la comunicazione funzionale (TOM), non la fiducia comunicativa o l'isolamento sociale.

Risultati principali

  • Le persone con afasia hanno mostrato progressi significativi nella comunicazione funzionale (Therapy Outcome Measure) dopo aver utilizzato EVA Park; 18/20 partecipanti hanno ricevuto almeno l'88% della dose di trattamento prevista
  • La fiducia comunicativa (CCRSA) e i sentimenti di isolamento sociale (Friendship Scale) NON hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi
  • Il formato del mondo virtuale ha fornito una pratica comunicativa ad alta frequenza nell'arco di cinque settimane di sessioni quotidiane con un operatore di supporto

Contesto

L’afasia - una differenza comunicativa che spesso segue l’ictus - può influenzare profondamente la capacità di una persona di partecipare alle conversazioni, mantenere le relazioni e impegnarsi con la propria comunità. La ricerca suggerisce che la pratica comunicativa intensiva porta a risultati migliori, ma accedere a sufficienti opportunità di pratica è una sfida persistente. Le sessioni di terapia tradizionali sono limitate in frequenza, e le conversazioni nel mondo reale possono sembrare scoraggianti quando la comunicazione è difficile. EVA Park è stato progettato per affrontare questo divario creando un mondo virtuale dove le persone con afasia potessero praticare la comunicazione in un ambiente sociale a bassa pressione.

Cosa hanno fatto i ricercatori

Marshall e colleghi hanno sviluppato EVA Park, un mondo virtuale multi-utente che presenta una varietà di ambienti quotidiani - un caffè, un centro commerciale, un parco e altri spazi comunitari. Venti persone con afasia sono state assegnate quasi-casualmente al gruppo EVA Park o a un gruppo di confronto che riceveva la stessa quantità di attenzione da un partner comunicativo ma senza il mondo virtuale. I partecipanti nel gruppo EVA Park hanno frequentato cinque settimane di sessioni quotidiane con un operatore di supporto, trascorrendo tempo a navigare l’ambiente virtuale, interagire con altre persone e impegnarsi in attività comunicative. La comunicazione funzionale è stata valutata prima e dopo il programma utilizzando misure standardizzate, inclusa la Therapy Outcome Measure (TOM). Le misure secondarie includevano la fiducia comunicativa (CCRSA) e l’isolamento sociale (Friendship Scale).

Cosa hanno trovato

Le persone nel gruppo EVA Park hanno mostrato miglioramenti significativi nella comunicazione funzionale misurata dalla Therapy Outcome Measure. L’aderenza al trattamento era elevata: 18 su 20 partecipanti hanno ricevuto almeno l’88% della dose di trattamento prevista. Tuttavia, due esiti secondari non hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi: la fiducia comunicativa (Communication Confidence Rating Scale for Aphasia - CCRSA) e i sentimenti di isolamento sociale (Friendship Scale) non hanno raggiunto la significatività. Molti partecipanti hanno trovato il formato del mondo virtuale coinvolgente e motivante, e la natura delle interazioni multi-utente è stata particolarmente apprezzata.

Perché è importante

Per le persone con afasia, l’opportunità di praticare la comunicazione in situazioni sociali realistiche ma supportive è preziosa. EVA Park ha dimostrato che i mondi virtuali possono fornire questa opportunità offrendo una pratica frequente e coinvolgente che complementa il supporto tradizionale. Il formato multi-utente cattura la natura interattiva e imprevedibile della conversazione reale - qualcosa che le attività di pratica prestabilite spesso non colgono. Questo studio supporta l’idea che la VR e gli ambienti virtuali possano estendere significativamente la pratica comunicativa oltre i vincoli della stanza di terapia.

Limitazioni

Il campione di 20 partecipanti era relativamente piccolo, e il design quasi-randomizzato significa che i gruppi potrebbero non essere stati perfettamente abbinati. Il gruppo di confronto ha ricevuto attenzione ma non un’esperienza tecnologica comparabile, rendendo difficile separare gli effetti del mondo virtuale dalla novità dell’uso della tecnologia. I dati di follow-up a lungo termine aiuterebbero a stabilire se i progressi comunicativi fossero mantenuti. Il mondo virtuale richiedeva un computer desktop piuttosto che VR immersiva, quindi l’esperienza può differire da ambienti completamente immersivi.

Implicazioni per la pratica

I mondi virtuali possono estendere la pratica comunicativa oltre la stanza di terapia per le persone con afasia. La natura sociale e multi-utente dell'ambiente fornisce opportunità di comunicazione naturalistiche difficili da replicare nei contesti tradizionali. La pratica basata sulla VR può aiutare a colmare il divario tra le sessioni di terapia limitate e la pratica intensiva di cui le persone con afasia hanno bisogno.

Cita questo studio

Se citi questo studio nel tuo lavoro, questi sono i formati di citazione canonici:

APA 7th
Marshall, J., Booth, T., Devane, N., Galliers, J., Greenwood, H., Hilari, K., Talbot, R., Wilson, S., & Woolf, C. (2016). Evaluating the Benefits of Aphasia Intervention Delivered in Virtual Reality: Results of a Quasi-Randomised Study. PLOS ONE. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0160381.
AMA 11th
Marshall J, Booth T, Devane N, Galliers J, Greenwood H, Hilari K, Talbot R, Wilson S, Woolf C. Evaluating the Benefits of Aphasia Intervention Delivered in Virtual Reality: Results of a Quasi-Randomised Study. PLOS ONE. 2016. doi:10.1371/journal.pone.0160381.
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ER  - 

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Ultima revisione: 2026-05-12 Prossima revisione prevista: 2027-05-12 Revisionato da: Gareth Walkom