Per un giovane che balbetta, ordinare un caffè in un bar o leggere ad alta voce in aula può sembrare come stare sull’orlo di un precipizio. La situazione in sé è ordinaria. L’ansia che produce è tutto fuorché ordinaria. Ora, i Trust dell’NHS in tutta l’Inghilterra si stanno rivolgendo alla realtà virtuale per aiutare bambini e adolescenti ad affrontare questi momenti alle proprie condizioni, utilizzando Therapy withVR, uno strumento VR controllato dal clinico costruito specificamente per la logopedia.

Un nuovo tipo di spazio di pratica

Therapy withVR si colloca in una posizione unica nella pratica clinica: da qualche parte tra il role-play tradizionale e l’esposizione nel mondo reale. Il giovane indossa un visore VR ed entra in uno dei più di 12 ambienti realistici (un bar affollato, un’aula scolastica, una sala riunioni, un banco di un negozio e altro). Nel frattempo, il loro logopedista controlla tutto in tempo reale da un laptop.

Il clinico può regolare la difficoltà dello scenario, digitare esattamente ciò che gli avatar virtuali dicono, cambiare le espressioni emotive degli avatar e attivare suoni ambientali nelle categorie sonore disponibili. Questo livello di controllo significa che il terapista può adattare ogni sessione precisamente agli obiettivi e al livello di comfort dell’individuo, alzando la sfida gradualmente man mano che cresce la fiducia.

Per i giovani che balbettano, questo è enormemente importante. Le situazioni che causano la maggiore sfida sono spesso altamente specifiche: rispondere a una domanda davanti ai compagni di classe, dare il proprio nome alla reception, ordinare cibo a un bancone affollato. La VR permette loro di praticare esattamente questi scenari con il loro terapista che guida l’esperienza, regola la pressione nel momento e fa il debriefing dopo.

Perché la VR funziona dove il role-play non basta

Il role-play è stato a lungo un caposaldo della terapia per la balbuzie, e rimane prezioso. Ma ha dei limiti. Un giovane sa che il proprio terapista non è veramente un barista. Sa che l’aula è in realtà una stanza della clinica. Questo divario tra role-play e vita reale è esattamente ciò che la VR colma. Il senso di presenza, la sensazione di essere genuinamente in un bar circondati da suoni ambientali e altre persone, crea una risposta emotiva più autentica senza le conseguenze del mondo reale di un momento impegnativo.

Non si tratta di ingannare il cervello. Si tratta di dargli qualcosa di abbastanza realistico da praticare. Il terapista rimane presente per tutto il tempo, offrendo supporto, regolando lo scenario e aiutando il giovane a prepararsi per le situazioni che contano per lui nella vita quotidiana.

Servizi di logopedia di Barnsley

Il team di logopedia per bambini e adulti di Barnsley, parte del South West Yorkshire Partnership Teaching NHS Foundation Trust, è stato pioniere nell’integrare Therapy withVR nella pratica dell’NHS. Il team, guidato da Nicola Maddy, ha utilizzato la VR per supportare i giovani che balbettano in contesti scolastici e comunitari. Il loro lavoro è stato trattato dal South West Yorkshire Partnership Teaching NHS Foundation Trust, e l’ente benefico locale dell’NHS EyUp! ha donato oltre £900 per aiutare il team a iniziare con Therapy withVR.

Riconoscimento dall’NHS

Il lavoro svolto con Therapy withVR nell’NHS non è passato inosservato. Il progetto ha ricevuto un NHS Digital Innovation Excellence Award sotto il titolo «Using VR to empower children and young people who stammer». Il riconoscimento è stato celebrato al Day of Staff Recognition del Trust ed è presente nel booklet Excellence 2025 del Trust. Il riconoscimento evidenzia sia la promessa clinica dell’approccio sia il modo riflessivo in cui è stato integrato nei servizi NHS esistenti.

Per i team dell’NHS che valutano nuovi strumenti digitali, la governance dei dati è sempre una preoccupazione centrale. Therapy withVR è stato progettato con questo in mente. Nessun audio o video viene registrato durante le sessioni. La piattaforma è completamente conforme al GDPR, e tutti i dati sono ospitati all’interno dell’UE. Queste caratteristiche sono state importanti nel soddisfare i severi requisiti di governance dell’informazione che i Trust dell’NHS devono soddisfare prima di adottare qualsiasi nuova tecnologia.

Costruito da qualcuno che capisce

Therapy withVR è stato fondato da Gareth Walkom, che è egli stesso una persona che balbetta. L’azienda, withVR BV, ha sede in Belgio e ha ricevuto supporto da Google, Orange e dall’NHS. Quell’esperienza vissuta è intessuta nel design del prodotto: gli ambienti, le interazioni e il livello di controllo del clinico riflettono tutti una comprensione di ciò che la terapia per la balbuzie deve effettivamente raggiungere.

Lo strumento non è inteso a sostituire il terapista. È inteso a dargli un nuovo tipo di strumento, uno che rende la pratica più immersiva, più mirata e più coinvolgente, in particolare per bambini e adolescenti che possono trovare difficile connettersi con gli approcci terapeutici tradizionali.

Cosa significa per i professionisti della logopedia

Per i logopedisti che lavorano con giovani che balbettano, Therapy withVR rappresenta un’aggiunta pratica al kit di strumenti clinici. Non richiede un background tecnologico per essere utilizzato. La dashboard del clinico è progettata per essere intuitiva, e poiché il terapista controlla l’esperienza in tempo reale, le sessioni possono essere strutturate o flessibili quanto necessita l’individuo.

Il fatto che i Trust dell’NHS abbiano adottato lo strumento, e che sia stato riconosciuto con un premio nazionale per l’innovazione, suggerisce che la terapia assistita da VR sta superando la fase sperimentale. Per i giovani che hanno passato anni a temere la presentazione scolastica o il bancone del bar, quel cambiamento non può arrivare abbastanza presto.

Approfondimenti


Se lavora con giovani che balbettano e desidera esplorare come la VR potrebbe inserirsi nella Sua pratica, si metta in contatto. Sarò felice di mostrarLe il software e parlare di come potrebbe funzionare nel Suo contesto.